La mano trattiene un telefono, ma la mente ha già abbandonato l’oggetto. Lo sguardo si perde in un punto che non esiste nello spazio fisico, ma solo in quello interiore. In questo scatto si consuma il mistero del silenzio interiore attraverso il non agire: l’uomo non sta attendendo un autobus, né una persona, né un futuro. Ha smesso di proiettare desideri. Quando l’intenzione si azzera, l’Io si dissolve, e ciò che resta è l’essere nella sua nudità originaria.
Fabio Aguzzoli – fotografia d’autore
fabioshiatsu@alice.it
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